Venerdì 1 luglio
0re: 20:30
Omaggio a Violeta Parra
1)    Violeta Chilensis
Dir: Luis R. Vera, Cile, 83’, V.O. Spagnolo, Sott. Italiani.
E’ l’unico documentario sulla breve e vita e proficua di  Violeta Parra. Il documentario mostra immagini e suoni fondamentali della breve vita della cantante cilena, con l’obbiettivo di farla conoscere ad un pubblico più ampio. Ci sono immagini in cui canta, balla, tesse, dipinge e parla del suo lavoro. Ci sono testimonianze della sua famiglia, dei suoi amici, grandi artisti e personaggi della sua epoca. I principali scenari del film sono quelli del suo ambiente: i deserti, le valli, le città, le montagne e il mare del Cile, così come quelli del resto del mondo che lei visitò: Parigi, Roma, Ginevra, Buenos Aires e La Paz, scenari che segneranno l’opera e il destino di questa grande artista.

a seguire:

1)      Quién dijo miedo: Honduras de un solo Golpe/ Chi ha detto paura: Honduras di un solo Colpo
Dir: Katia Lara, Honduras, 2010, 93′, V.O. Spagnolo, Sott. Inglese
Mostra la lotta pacifica di un popolo che resiste alla dittatura e ci offre le chiavi per capire la natura profonda di questo nuovo colpo di stato in America Latina, di queste nuove forme di riaffermare in più antichi privilegi.

Sabato 2 luglio
Ore: 20:30

1)   La Yuma
Dir: Florence Jaugey, Nicaragua, 2010, 90’; V.O. Spagnolo, Sott. Italiani
E’ il ritratto di una ventenne che vuole diventare pugilessa, La Yuma (Alma Blanco), che vive in un quartiere periferico di Managua e fa parte di una banda. La Yuma affronta in casa su  l’assenza d’amore e di sicurezza. Cerca di superare con le sue prestazioni sul ring le necessità economiche della sua famiglia…
Il film e l’attrice hanno vinto diversi premi internazionali.
Sarà presente l’attrice Alma Blanco.
A seguire:
2)   Oriana
Dir:Fina Torres, Venezuela/Francia, 1985, 90’, V.O. Spagnolo/Sott. Italiano
María viene a sapere che sua zia Oriana è morta e che le ha lasciato in eredita la sua azienda agricola in una remota località del Venezuela dove María ha trascorso i primi anni della sua vita fino all’adolescenza. María si mette in viaggio verso la fattoria intenzionata ad organizzarne la vendita. Quando, una volta arrivata sul posto, si mette a riordinare le carte della zia, le ritornano alla mente molti episodi del passato. In numerosi flashbacks, noi vediamo la vita nella fattoria dove una giovane María desidera con tutte le sue forze di allontanarsi di lì mentre, invece, è trattenuta dalla zia Oriana. Nel passato della zia c’è qualcosa di segreto legato a un misterioso Sergio. María adesso sente di comprendere molte cose, immagina la gioventù della zia, controllata da un padre crudele che le ha impedito di vivere il suo primo amore. Attraverso sogni ad occhi aperti e fantasticherie, Maria, ora che è una donna adulta, fa una grande scoperta…
Oriana ha vinto la “Caméra d’or” per la miglior opera prima al 38° Festival di Cannes ha vinto il premio Cámara de Oro al Festival di Cannes, ed è stato premiato anche a Mannheim, Portogallo e Cartagena de Indias.

Domenica 3 luglio

Ore 20:30
1)    Abuelos/Nonni
Dir: Carla Valencia Dávila, Ecuador/Cile, 2010, 91’, V.O. Spagnolo, Sott. Italiani
Un viaggio personale di due nonni. Remo, medico autodidatta dell’Ecuador che vuole scoprire l’immortalità. Juan, militante comunista ucciso durante la dittatura cilena del . Una nipote che cresce tra l’esilio e un universo magico. Due storie, una vicina e un’altra sepolta. Due sogni che si rispecchiano in due paesaggi, uno di montagne rigogliose, e l’altro arido e desolato.

a seguire:
Intimidades de Shakespeare e Victor Hugo
Dir: Yulene Olaizola; Messico, 2008, 93′, V.O. Spagnolo, Sott. Inglese,
Sedotta e ingannata dalla figura dell’assassino che ha conosciuto e che la dipingeva nei suoi quadri quando era piccola. Alla fine Olaizola assiste impavida alla scoperta edipica di sua nonna, che costituisce l’esultante culmine del film. Rosita, elencando i dettagli della sua speciale investigazione e apportando le prove dell’inequivocabile legame tra Jorge Riosse e il “maniaco ammazza donne”, deve accettare di essere diventata, suo malgrado e senza averlo mai saputo, la perfetta complice di un serial killer. Che orrore!
Intimidades de Shakespeare y Víctor Hugo ha vinto numerosi Premi internazionali.