La Cineteca Sarda in collaborazione con l’Ass. Culturale Nuovi Orizzonti Latini presenta:

II Rassegna di Cinema e Cultura Latinoamericana

“Historia de Mujeres”

Cagliari 30 settembre – 4 ottobre, Cineteca Sarda, Viale Trieste 126

Venerdì 30 settembre 2011
Presentazione a cura di:
Francesco Siciliano, Ass. alla Cultura
Salvatore Melis, Dir. Biblioteca Provinciale
Sonia Castillo, Ass. Culturale Nuovi Orizzonti Latini
Antonello Zanda, Dir. Società Umanitaria Cagliari

Ore 19:00
Violeta Chilensis
Dir: Luis R. Vera, Cile, 83’, V.O. Spagnolo, Sott. Italiani.
E’ l’unico documentario sulla breve e vita e proficua di  Violeta Parra. Il documentario mostra immagini e suoni fonda-mentali della breve vita della cantante cilena, con l’obbiettivo di farla conoscere ad un pubblico più ampio. Ci sono immagini in cui canta, balla, tesse, dipinge e parla del suo lavoro. Ci sono testimonianze della sua famiglia, dei suoi amici, grandi artisti e personaggi della sua epoca. I principali scenari del film sono quelli del suo ambiente: i deserti, le valli, le città, le montagne e il mare del Cile, così come quelli del resto del mondo che lei visitò: Parigi, Roma, Ginevra, Buenos Aires e La Paz, scenari che segneranno l’opera e il destino di questa grande artista.
Ore 20:30
“Gracias a la Vida” Concerto Omaggio a Violeta Parra e Mercedes Sosa
Voce: Eliana Sanna – Chitarra: Martín Troncoso

Sabato 1  ottobre 2011
Ore 19:00
Historia de Rosa


Dir: Florence Jaugey, Nicaragua, 2005, 45’, V.O. Ing
A febbraio del 2003 il Nicaragua si è commosso davanti alla storia di Rosa, una bambina di nove anni che è stata violentata ed è rimasta incinta…
Febbraio 2003. Per un mese il Nicaragua ha seguito con emozione la vita di una bambina di nove anni. Il suo nome è Rosa. Povera, emigrante, violentata e rimasta incinta in Costa Rica. La sua storia ha scatenato una polemica nazionale e ci ha fatto pensare, parlare, dibattere e discutere su problemi dai quali fuggiamo per dolore, pudore o paura.
Adesso la storia di Rosa torna sullo schermo, in un documentario che porta il marchio della sensibilità sociale e la difesa delle cause giuste, marchio che viene sempre impresso alle proprie opere da Florence Jaugey, Frank Pineda e il gruppo di Camila Films. Rosita torna per non essere dimenticata.
La storia del Nicaragua è piena di cose e persone dimenticate. Per una serie di ragioni, delle quali nemmeno parliamo, dimentichiamo. E senza il ricordo del vissuto non c’è futuro per la vita. La storia di Rosa ha molto da insegnarci. E’ qui per non farci dimenticare. Per farci pensare. Per farci costruire una società migliore e vite più ricche. Un altro paese.
Ore 20:30
Incontro con l’attrice Alma Blanco

La Yuma


Regia: Florence Jaugey, Nicaragua, 2010, 90’; V.O. Spagnolo, Sott. Italiani
E’ il ritratto di una ventenne che vuole diventare pugilessa, La Yuma (Alma Blanco), che vive in un quartiere periferico di Managua e fa parte di una banda. La Yuma affronta in casa su  l’assenza d’amore e di sicurezza. Cerca di superare con le sue prestazioni sul ring le necessità economiche della sua famiglia…
Il film e l’attrice hanno vinto diversi premi internazionali.
Sarà presente l’attrice Alma Blanco.
Lunedì 3 ottobre 2011
Ore 19:00

Abuelos/Nonni


Regia: Carla Valencia Dávila, Ecuador/Cile, 2010, 91’, V.O. Spagnolo, Sott. Italiani
Un viaggio personale di due nonni. Remo, medico autodidatta dell’Ecuador che vuole scoprire l’immortalità. Juan, militante comunista ucciso durante la dittatura cilena del . Una nipote che cresce tra l’esilio e un universo magico. Due storie, una vicina e un’altra sepolta. Due sogni che si rispecchiano in due paesaggi, uno di montagne rigogliose, e l’altro arido e desolato.

Ore 20:30

Noi che siamo ancora vive

Regia: Daniele Cini in collaborazione con Osvaldo Alzari, Argentina/Italia, 2009, 78’V.O. Spagnolo- Sott. Italiano
Nove donne, sopravvissute all’inferno della dittatura argentinadegli anni ’76-’83 ricostruiscono, durante un Processo penale svolto a  Roma nel 2007, le loro vicende di resistenza e di dolore. Madri che hanno cercato
per anni i figli sequestrati, detenute “scomparse” nei centri clandestini e miracolosamente sopravvissute, figlie nate nei campi di sterminio e allevate da famiglie di militari, ignare di avere dei falsi padri, complici dell’assassinio dei loro veri genitori.
Storie di donne in lotta, che solo dopo piú di trent’anni riescono finalmente ad avere giustizia.
Globo d’Oro per il miglior documentario italiano 2009, Premiato a Salina doc Festival, Libero Bizzarri Italian doc, Mostra del cinema di San Paolo. Dichiarato di interesse culturale nazionale in Argentina (INCAA)

Martedì 4 ottobre 2011
Ore 19:00
Tierras de agua dulce
Regia: Ana Cristina Henríquez, Venezuela, 2010, 52’, V.O. Spagnolo, Sott. Inglese/Italiano
Il documentario della venezuelana Ana Cristina Henríquez, che ha scritto, prodotto e diretto, parla dell’impor-
tanza di conservare il dinamismo naturale delle acque nelle pianure venezuelane, le quali sono considerate come la terza zona umida più grande del Sudamerica.
Il documentario esalta la bellezza delle pianure venezuelane, e soprattutto il loro valore come uno degli ecosistemi più produttivi della Terra, la cui fragilità mette in pericolo un ricorso sempre più scarso come quello dell’acqua dolce.
“Tierras de Agua Dulce” ha ottenuto molti premi in diversi festival venezuelani ed internazionali, tra i quali ricor-diamo: Primo Premio nella categoria Ambiente e Sviluppo Sostenibile, del IV Incontro ispanoamericano di Video Documentario Indipendente (Messico); Mención Especial, categoria Ramsar MedWet, Ecofilms, del Festival Interna-zionale di Cinema + Arti visive di Rodos (Grecia); e Progetto vincitore del I Concorso Nazionale di Documentari del CONAC (Venezuela).
Ore 20:30
Oriana


Regia:Fina Torres, Venezuela/Francia, 1985, 90’, V.O. Spagnolo/Sott. Italiano
María viene a sapere che sua zia Oriana è morta e che le ha lasciato in eredita la sua azienda agricola in una remota località del Venezuela dove María ha trascorso i primi anni della sua vita fino all’adolescenza. María si mette in viaggio verso la fattoria intenzionata ad organizzarne la vendita. Quando, una volta arrivata sul posto, si mette a riordinare le carte della zia, le ritornano alla mente molti episodi del passato. In numerosi flashbacks, noi vediamo la vita nella fattoria dove una giovane María desidera con tutte le sue forze di allontanarsi di lì mentre, invece, è trattenuta dalla zia Oriana. Nel passato della zia c’è qualcosa di segreto legato a un misterioso Sergio. María adesso sente di comprendere molte cose, immagina la gioventù della zia, controllata da un padre crudele che le ha impedito di vivere il suo primo amore. Attraverso sogni ad occhi aperti e fantasticherie, Maria, ora che è una donna adulta, fa una grande scoperta…
Oriana ha vinto la “Caméra d’or” per la miglior opera prima al 38° Festival di Cannes ha vinto il premio Cámara de Oro al Festival di Cannes, ed è stato premiato anche a Mannheim, Portogallo e Cartagena de Indias.

Si ringraziano per la preziosa collaborazione tutti i registi della Rassegna