Cecilia Rinaldini

Cecilia

Approda al giornalismo nel ‘96 collaborando con Radio Città Futura di Roma dove si occupa prevalentemente di multiculturalità. Cura e conduce un programma sull’immigrazione e una rubrica settimanale sulle letterature dei paesi di provenienza dei migranti presenti in città. Segue il movimento antirazzista e le iniziative dei migranti realizzando servizi e corrispondenze per Popolare Network. Lavora a Radio Popolare di Milano tra il 2000 e il 2001.

Al Giornale Radio Rai dal 2001, si occupa di politica interna per Gr Parlamento, dove realizza tra l’altro reportages e speciali di approfondimento sulla legge 185 sul commercio delle armi, sui conflitti internazionali e segue, come inviata, la marcia della pace Perugia-Assisi.

Nel 2004 passa alla redazione Esteri del Gr. Per la trasmissione di Radio Uno, Pianeta Dimenticato, dal 2005 copre le vicende latinoamericane, dedicando servizi e inchieste alle violazioni dei diritti umani nei vari stati, e alle lotte dei movimenti sociali per la giustizia, per i diritti dei popoli nativi, per la sovranità alimentare, la difesa delle risorse naturali ed energetiche e dell’acqua come bene comune. Intervista numerosi leader comunitari indigeni, sindacalisti, avvocati e attivisti per i diritti umani, responsabili di associazioni e movimenti impegnati nella resistenza alle pratiche di oppressione dei più deboli e nei processi di cambiamento in atto nel sub continente latinoamericano. Si dedica in particolar modo al tema dei desaparecidos, in Argentina ma anche in Colombia, Salvador, Paraguay e Guatemala. Segue l’intero svolgimento del processo Acosta presso la seconda corte d’assise di Roma terminato il 14 marzo 2007 con la condanna all’ergastolo dei 5 imputati, ufficiali durante l’ultima dittatura argentina. Realizza sul tema numerosi reportages con interviste a rappresentanti del governo argentino membri della Segreteria per i Diritti Umani, alle Abuelas y Madres de Plaza de Mayo, a figli di desaparecidos cresciuti da famiglie di militari a lungo ignari della propria identità, a ex-detenuti nei centri clandestini di detenzione sopravvissuti alle torture.

Il coraggio, la passione e la conoscenza con cui svolge il suo lavoro, le è valso a Cecilia il Premio Archivio Disarmo per la Pace – Colombe d’Oro 2008.